Sette modi per capire la qualità di un vino

Sette modi per capire la qualità di un vino

Sette modi per capire la qualità di un vino

Seguendo alcune semplici linee guide e prestando attenzione a determinati aspetti è possibile stabilire se il vino che si sta bevendo o acquistando è di buona qualità. Scopriamo come scegliere

La valutazione di un vino non è affatto una cosa semplice. Un sommelier sa leggere le caratteristiche del vino in modo rapido, avendo affinato con il tempo precise competenze che consentono di carpire in pochissimi secondi segreti e caratteristiche di mille tipologie di vino differenti.
Tuttavia seguendo alcune semplici linee guide e prestando attenzione a determinati aspetti è possibile stabilire se il vino che si sta bevendo o acquistando è di buona qualità.
Prima ancora di degustarlo, un buon vino si riconosce ad un primo esame visivo e dall’attenta lettura delle diciture presenti in etichetta.
Fortunatamente non è necessario essere esperti sommelier per riconoscere un buon vino dalla bottiglia, è sufficiente osservare alcuni inconfondibili particolari e seguire alcune regole generali per non sbagliare, ecco quali sono:

1. Limpidezza e colore

Un buon vino si riconosce dalla bottiglia per il colore limpido, senza sfumature cromatiche, legate spesso ad una eccessiva ossidazione. Per essere di qualità un buon vino dalla bottiglia si presenta pulito e non torbido ossia non dovrà presentare sedimenti sul fondo, che indicherebbero una cattiva conservazione.

2. Viscosità ed effervescenza

Le precedenti caratteristiche del vino, ossia la limpidezza alla vista e il colore, dovranno corrispondere ed essere coerenti con l’esame olfattivo e le sensazioni che la bottiglia restituisce al palato.
L’esame visivo, dunque, dovrà essere completato con quello gusto-olfattivo dopo aver aperto la bottiglia, che dovrà restituire al palato note piacevoli, così come lo dovrà essere il ritorno aromatico sul retro nasale.

3. Concavità della bottiglia

Un altro utile accorgimento per riconoscere un buon vino dalla bottiglia è quello di osservarne il fondo.
Quando si è in presenza di un vino di qualità, generalmente, il fondo delle bottiglie appare concavo e mai piatto, caratteristica indispensabile per consentire alle eventuali impurità di depositarsi sul fondo permettendo un’ottima degustazione, priva di sedimenti.

4. Collo della bottiglia

Un altro elemento per riconoscere un buon vino dalla bottiglia è il collo, la cui lunghezza è spesso sinonimo di qualità, permettendo un’osmosi ideale tra tappo e contenuto.

5. Occhio all'etichetta

L’etichetta è una presentazione del vino che deve rispettare le norme di legge, per cui devono essere riportate precise informazioni. Da leggere prima di tutto è l’annata di produzione, poi apprendere come è avvenuta la vinificazione, la maturazione e l’eventuale affinamento. Precisiamo che l’annata è importante per i vini strutturati e di alta qualità, mentre per i più diffusi vini rosati, bianchi, i novelli, la regola ci dice che più sono datati perdono in freschezza, bevibilità, e quindi vanno consumati quanto prima.

6. Gli aromi

La complessità aromatica nei vini è decisamente vasta, ed ognuno di noi possiede un bagaglio di profumi personale, cosicché l’analisi di questi elementi può divenire anche soggettiva. Ciò nonostante, troveremo al naso note floreali, nei vini giovani, e di frutti, a polpa bianca nei vini bianchi e a polpa rossa o di bosco nei rossi, fresca e croccante nei vini giovani e più matura, di marmellata o candita in quelli più maturi. Con l’evoluzione si arricchiranno, inoltre, di note tostate e speziate, soprattutto dopo passaggi in legno. Altre gamme di profumi possono essere ricondotte ad aromi vinosi, aromatici, fragranti, erbacei, minerali ed eterei.

7. Il profumo

Versa il vino nel calice e avvicinalo al naso. I profumi sono un buon indicatore della qualità del vino. Considera due aspetti: se i profumi sono netti, li coglierai già prima di avvicinare il bicchiere al naso. Se fatichi a distinguerli, significa che il vino potrebbe essere un po’ piatto.
Una volta colti gli aromi che si sollevano dal calice, entra in gioco il primo metro di giudizio, e forse il più importante. Ti piacciono? Li trovi piacevoli? Ti sembrano armonici? Se la risposta è sì, è molto probabile che il vino sia buono.
Sensazioni di fiori, di frutta, cenni di spezie sono tutti sentori positivi. Parliamo di sentori armonici quando si riconosce una certa continuità tra i profumi stessi: fiori e frutta che danno vita a un insieme gradevole, coerente.
Se invece percepisci odori diversi, meno piacevoli, come per esempio frutta acida, cartone o stracci bagnati (non ci crederai, ma questi odori sono i più comuni e diffusi indicatori di un vino con difetti), allora è probabile che il vino che hai davanti sia da scartare.
Dopo l’etichetta, il naso è un valido strumento per identificare la qualità di un vino, ancor prima di assaggiarlo.

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